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APPROVATA RISOLUZIONE SULLA SANITA'

Sull'atto proposto dalla maggioranza il Movimento 5 stelle non partecipa al voto. Approvate anche la mozione sul decreto “Sicurezza” e quella contro l'ipotesi di istituzione del Parco Nazionale Catria, Nerone e Alpe della Luna. Disco verde al Piano per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali 2019/2021.

Via libera dopo un lungo dibattito, con 15 voti favorevoli e due astenuti, per la risoluzione della maggioranza, sintesi di varie mozioni presentate da diversi consiglieri in tema di sanità. Approvate anche la mozione sul decreto “Sicurezza” e quella contro l'ipotesi di istituzione del Parco Nazionale Catria, Nerone e Alpe della Luna. Disco verde al Piano per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali 2019/2021. Nel corso della seduta eletto un componente effettivo del Collegio dei revisori dei Conti della Fondazione orchestra regionale delle Marche. La scelta è ricaduta su Giorgio Biagiarelli.

RISOLUZIONE SANITA'

Approvata dopo un lungo dibattito, con 15 voti favorevoli e due astenuti, la risoluzione della maggioranza, sintesi di varie mozioni presentate da diversi consiglieri in tema di sanità. Non hanno partecipato al voto i consiglieri di M5s. La risoluzione impegna il presidente e la Giunta, "in sede di organizzazione della rete delle strutture ospedaliere regionali nella redigenda proposta di Piano socio sanitario regionale, a rivalutare le scelte compiute con il Pssr attualmente vigente, nonché con i diversi atti amministrativi che hanno disegnato anche alla luce dell'intervenuta normativa statale, il sistema di offerta ospedaliera sul quale oggi i marchigiani possono contare". Il tutto, si legge ancora nel documento, "tenendo conto delle esigenze e delle istanze della comunità regionale e delle specificità territoriali, in modo da perseguire qualità e appropriatezza dei servizi e dei trattamenti, loro accessibilità e prossimita, realizzando un sistema equo e sostenibile".
Respinte le due mozioni presentate da Piergiorgio Fabbri (M5s) per l'ospedale di Fossombrone, e insieme a Gianni Maggi e Romina Pergolesi sul nuovo Piano socio sanitario regionale.
La risoluzione, illustrata dal capogruppo del Pd Fabio Urbinati, e firmata dallo stesso Urbinati, Rapa, Busilacchi, Marconi, Mastrovincenzo, Giacinti, Giancarli, Micucci e Volpini. Critico Fabbri, che ha parlato di "assenza di strategia" da parte della maggioranza e ha evidenziato le "difficoltà dell'entroterra". "Non e mai stato fatto un dibattito serio in quest'aula - ha affermato Fabbri - e ora di iniziare a farlo". "Convintamente - la replica di Urbinati - andiamo all'approvazione della nostra risoluzione. Apriamo questa pagina augurandoci si poter trattare tutti i temi emersi". Piu volte chiamato in causa da Fabbri, il delegato alla Sanità Federico Tale (Pd) ha risposto alle critiche ricordando che il nuovo Piano socio sanitario e "nella fase di condivisione con sindacato, istituzioni e i territori e approderà in Giunta per il 28 gennaio". Annunciando l'intenzione di non partecipare al voto, Marzia Malaigia (Lega) ha parlato di una risoluzione che "accorpa tante mozioni della maggioranza ma di fatto non sposta nulla". "Avvilente" secondo Elena Leonardi
(Fd'I) il modo in cui si sta trattando "un tema cosi importante come il diritto alla salute". Per il capogruppo M5s Gianni Maggi la risoluzione non e altro che "un messaggio subliminale rivolto a una parte del vostro partito. Risolvete le cagnare interne - ha suggerito - e poi parliamone seriamente e pacatamente". Peppino Giorgini (M5s) ha chiesto a Giunta e presidente "di valutare bene cosa si sta facendo". "La forza della Regione Marche non e solo la costa, ma anche l'entroterra". Il presidente della quarta Commissione Fabrizio Volpini (Pd) ha fatto notare che sono "prassi ormai diffusa" i ritardi nell'approvazione dei piani socio sanitari regionali: "per scrivere il precedente ci sono voluti 15 anni, quello che stiamo completando oggi e atteso da cinque. Si tratta di un documento sostanzioso che e giusto condividere nel modo piu ampio possibile. Contiamo, nonostante il cronico ritardo, di averlo pronto entro l'estate". Per Gianluca Busilacchi (Art.1-Mdp) "la programmazione sanitaria non si fa per pezzi, ma va fatta in un contenitore, che e il piano socio-sanitario. Si tratta del principe degli atti di programmazione, che va incidere concretamente sulla pelle dei cittadini". Secondo il vicepresidente dell'Assemblea Renato Claudio Minardi (Pd) "avere un ospedale vicino e vero che da sicurezza, ma se puntiamo a una sanità di qualità dobbiamo guardare il sistema nel suo complesso". "In un momento in cui il piano sanitario era ancora in dubbio - ha detto Francesco Micucci (Pd) - e c'erano diversi atti di giunta i consiglieri di maggioranza hanno presentato alcune mozioni per ragionare a 360 gradi. Nel momento in cui si da maggiore concretezza al Pssr i punti di riflessione posti dai singoli consiglieri vanno ragionati in una discussione piu complessiva proprio all'interno del nuovo piano". "Riprendiamoci il nostro ruolo di coordinatori - ha osservato Romina Pergolesi. Cominciamo a parlare di servizi e non di strutture. E' ora di fare una verifica puntale sulle performance e di rivedere alcuni ruoli e figure". Francesco Giacinti, del pd, ha sottolineato che "questa risoluzione non e il risultato di una lite, si e colta l'occasione per ricondurre diverse questioni in un unico atto".
E l'assessore alla Cultura Moreno Pieroni (Uniti per le Marche) ha parlato "una risposta vera e forte che oggi il Consiglio regionale da". "Qui ci troviamo di fronte a una questione seria
- ha rilevato Luca Marconi (Udc) - dovremo trovare lo sforzo di trovare un minimo comune denominatore". Secondo il vicepresidente dell'Assemblea Piero Celani (Fi) "bisogna operare
in un'ottica complessiva, ma se i servizi non vengono distribuiti in modo equo e serio sui territori questi sono destinati a morire". Difendendo la risoluzione, Gino Traversini (Pd) ha evidenziato che "nulla e stato messo da parte, ma i vari temi vanno affrontati in maniera equa e chiara altrimenti ne risentira tutto il sistema regionale". Il dibattito e stato chiuso dall'assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti.

MOZIONE DECRETO “SICUREZZA"

Approvata con 15 voti favorevoli e 5 contrari per la mozione sul decreto “sicurezza" sottoscritta dal Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, dai capigruppo di maggioranza Fabio Urbinati (Pd), Gianluca Busilacchi ( Art.1 - Mdp), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Unione di Centro) , nonché dal vicecapogruppo del Pd, Francesco Micucci. L’atto impegna il Presidente della Giunta e l' Esecutivo regionale a “continuare ad assicurare i servizi sanitari ed assistenziali di competenza regionale finora erogati ai migranti interessati, stranieri entrati regolarmente nel territorio italiano ed ora improvvisamente posti dal Decreto sicurezza in uno status di limbo giuridico”. Inoltre si chiede di “valutare i profili di lesione delle competenze costituzionalmente garantite alle Regioni per verificare se esistono le condizioni giuridiche per proporre ricorso avanti alla Corte costituzionale per la declaratoria di illegittimità costituzionale di alcune disposizioni normative del Decreto". Nel corso del dibattito il capogruppo Pd, Urbinati ha parlato di "deriva" che stiamo vivendo anche "con il Decreto sicurezza" e sottolineato l'importanza dei "valori dell'accoglienza e della solidarietà su cui si fondano le nostre radici". "Sottoscrivo i valori dell'accoglienza e della solidarietà espressi da Urbinati - ha affermato il capogruppo M5S Gianni Maggi - ma non capisco cosa ci azzeccano con questa mozione".
"Il mio timore è che la Regione predichi bene e razzoli male" ha detto Piergiorgio Fabbri (M5S) riferendosi all'applicazione della legge n.13 del 2009, la normativa che detta disposizioni a sostegno dei diritti e dell'integrazione dei cittadini stranieri immigrati. Il consigliere Sandro Bisonni nell'annunciare il voto a favore denuncia un "imbarbarimento del Paese. Il Governo sta speculando sulla paura dello straniero".
Critica Marzia Malaigia (Lega) che anticipando la scelta di non votare l'atto ha parlato di "incongruenze" perché "chi viene e ha diritto a stare nella regione non ha nessuna assistenza negata". In difesa del "decreto sicurezza" e contro la mozione della maggioranza anche l'intervento di Elena Leonardi (Fd'I) che ha parlato di "atto tirato per i capelli e battaglia puramente ideologica con il governo nazionale". Annuncia il suo voto a favore convinto il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini (Pd). "Assistere i migranti non è una questione solo diritto - sottolinea - ma anche di sanità pubblica". Luca Marconi (Udc): "Non capisco i timori sul giudizio della Corte Costituzionale".

RISORSE GENETICHE AUTOCTONE, VIA LIBERA PIANO 2019/2021

Disco verde a maggioranza (18 favorevoli, un contrario e 4 astenuti) il piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano 2019/2021. Nella discussione dell'atto, dopo i relatori Traversini (Pd) e Fabbri (M%S), sono intervenuti i consiglieri Bisonni, che ha annunciato il suo voto contrario, Marconi (Udc), Marcozzi (FI), Leonardi (Fd'I). Dibattito concluso dalla vicepresidente della Giunta, Anna Casini.
I lavori dell'Assemblea legislativa sono proseguiti con l'elezione di un componente effettivo del Collegio dei revisori dei conti della Fondazione orchestra regionale delle Marche. La scelta è ricaduta su Giorgio Biagiarelli.
Aperto l'ordine del giorno della prima seduta del 2019 con la discussione del piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano 2019/2021. "Il programma di azioni dà continuità – come specificato dal relatore di maggioranza, Gino Traversini (Pd) - alle attività già avviate sul fronte agricolo e forestale con l'obiettivo di tutelare il patrimonio genetico vegetale ed animale. Ma non solo. ”Nell'ambito delle attività di conservazione delle risorse genetiche forestali – ha evidenziato il consigliere Pd – sarà avviato uno studio riguardante le risorse genetiche forestali autoctone finalizzato all'allevamento di materiale genetico utilizzabile per il rimboschimento di zone interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico o di incendio”.
Positivo il giudizio del relatore di opposizione, Piergiorgio Fabbri (M5S): “Sono contento che la commissione abbia accolto il mio emendamento per la realizzazione di progetti pilota regionali finalizzati a fornire esempi di corretta piantumazione con essenze autoctone di boschi in aree degradate, replicabili ad opera di enti pubblici e privati su tutto il territorio marchigiano. Ciò consentirà di incrementare la biodiversità forestale che è un punto di eccellenza della nostra regione”. Il consigliere Fabbri ha posto l'accento sulla l'importanza di "diffondere sul territorio le ricchezze legate alle biodiversità e avere maggiore coraggio per porre più attenzione a queste questioni". In chiusura di seduta l'Aula ha approvato a maggioranza (13 favorevoli e un contrario) la mozione presentata dal consigliere Pd Federico Talè contro l'ipotesi di istituzione del Parco Nazionale Catria, Nerone e Alpe della Luna. Nel corso della seduta eletto un componente effettivo del Collegio dei revisori dei conti della Fondazione orchestra regionale delle Marche. La scelta è ricaduta su Giorgio Biagiarelli.

ESAME DELLE INTERROGAZIONI

Breve “question time” prima della discussione dell'ampio pacchetto di mozioni sulla sanità sottoscritte da maggioranza e opposizioni.
L'assessore Angelo Sciapichetti ha fornito delucidazioni alla consigliera Marcozzi (FI) riguardo la “Mancanza fondi per Contributi mensili di autonoma sistemazione”, mentre la vicepresidente Anna Casini ha risposto alla interrogazione del consigliere Biancani (Pd) riguardante il 50esimo anniversario del Bianchello del Metauro.

c.c.
Martedì 15 Gennaio 2019
 

 
 
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